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Nel  VI incontro del Giubileo della Misericordia, svoltosi l’8 luglio nella Basilica di S.S Spirito in Sassia , S.E. Cardinal Ravasi  ha trattato il tema della misericordia ispirandosi alle 4 icone con cui viene rappresentata la  Madonna  come “Madre della misericordia”, con una descrizione  delle immagini particolarmente evocativa e ricca di spunti di riflessione.

Riassumiamo  le sue riflessioni   partendo dalla citazione introduttiva dello scrittore Paolo Coehlo “il mondo cambia con il nostro esempio e non con la nostra opinione “ attraverso cui  Monsignore  ha voluto  sottolineare che la Misericordia si esprime nelle azioni e negli atti concreti  realizzati e non semplicemente con atteggiamenti mentali. Non è sufficiente provare sentimenti di pietà e compassione, la carità fine a se stessa, ma  è importante sentire e condividere il dolore, e la sofferenza , entrare negli altri  e agire.

La prima immagine a cui ha fatto riferimento è quella della  Madonna  che indica con il dito la direzione da seguire, e cioè Gesù,  che ha concretamente mostrato cosa significa essere misericordiosi,  aiutando gli altri materialmente con le azioni ( le mani) e psicologicamente attraverso le parole (le labbra).

Il cardinal Ravasi ha invitato tutti a leggere in ogni azione e comportamento di solidarietà concreta un atto di fede e, quindi, a riconoscere l’esistenza  nel mondo di un forte “respiro” di misericordia, che permea tutte le religioni, non solo il Cristianesimo,  molto più grande di quanto invece i media abitualmente sostengano facendo prevalere una visione solo pessimistica e decadente della società.

La seconda icona è quella della Madonna con il mantello, simbolo della sua protezione, che anche Papa Francesco ha citato come il rifugio più sicuro per tutti. Il manto è la Misericordia intesa come reciproca accoglienza degli altri, e dagli altri nel segno del Cristianesimo, quest’ultimo rappresentato dalla cintura a forma di croce.

La terza icona identifica ciò che la Madonna stessa rappresenta come simbolo della femminilità e maternità, e  sia nel Nuovo che nel Vecchio Testamento, con lingue diverse  il grembo della madre che accoglie,  viene indicato come simbolo della misericordia.  La tenerezza espressa in questa immagine di accoglienza è quanto il Cardinal Ravasi invita tutti a ritrovare nelle proprie relazioni ed esorta anche la Chiesa a ritrovare questo aspetto  “tenero” nell’accoglienza  verso tutti.

La quarta icona si riferisce alla parola di misericordia di Maria. Nei Vangeli  la Madonna parla solo poche volte ma le sue parole essenziali  servono sempre a raffigurare il senso della Misericordia Divina , attraverso le immagini che evocano tutto quanto ha fatto Gesù sulla terra  come espressione di questa  Misericordia.

Il Cardinal Ravasi  conclude riportando un pensiero di Papa Francesco secondo cui  la misericordia è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro ma è anche l’occhio particolare attraverso cui l’uomo guarda in alto.

 

Sintesi di Silvana Quarto – Ucid Roma

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